Giace inferma madonna. Amor che fai;
che non le porgi a sì grand'uopo aita?
Pur ne la vita sua (come ben sai)
vive non men la tua che la mia vita.
Vienne, e sotto la guancia impallidita
pon la faretra, ond'ella posi omai,
e i sudor de la fronte egra e smarrita
col velo asciuga, e gli umidetti rai.
Pioggia nel grembo di celesti fiori
le versa; e poi col ventillar de l'ali
tempra de le sue membra i gravi ardori.
Ma, se brami salute a' nostri mali,
e 'nsieme i miei sanar co' suoi dolori,
quando Morte l'assal, dàlle i tuoi strali.