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1569–1625

7

Giovambattista Marino

Era la notte, e tenebrosa e nera ombra mortal da l'Erebo traea, e, quasi pompa funerale, avea l'aere coperto, e la stellata spera;

quando, ov'al casto letto afflitta schiera di verginelle intorno egra piangea, celeste donna, anzi terrestre dea chiuse i begli occhi in sempiterna sera.

Lasciò, da sonno eterno oppressa e stanca, l'alma la spoglia, e de' bei membri uscìo qual face suol, che sfavillando manca; e mentre a lato a lei piangendo er'io,

Morte la 'nsegna sua pallida e bianca vincitrice spiegò sul volto mio.

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7 · Giovambattista Marino · Poetry Cove