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1569–1625

69

Giovambattista Marino

Guerrer, che poco cauto il bel soggiorno da' sagaci d'Apollo occhi celesti guardar di Citerea sì mal sapesti, a lei cagion d'ingiurioso scorno

onde di cresta, in vece d'elmo adorno, armi non più, ma molli piume or vesti, e da' dolci riposi il mondo desti, fatto nunzio del sol, tromba del giorno:

perché nel mio notturno alto diletto dal tuo canto importuno innanzi l'ora son di braccio al mio ben d'uscir costretto? Ahi, che l'ingiuria è di one ancora,

che scacciata da te fuor del suo letto sonnacchiosa fuggir vede l'Aurora.

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69 · Giovambattista Marino · Poetry Cove