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1569–1625

63

Giovambattista Marino

Lionzo qui, cui pari al dente, al corso non vide Arcadia o Sparta o Pelio o Cinto, giace; LIONZO il can che spesso ha vinto col piede i lampi, i fulmini col morso.

Pugnò già con la tigre, affrontò l'orso, fu poi da fier cinghiale a morte spinto. Ma lasciò qui de l'uccisore estinto e le zanne e 'l ceffo e 'l dorso.

I compagni mastini egri e smarriti e i mesti armenti, ognun par che l'onori di pietosi latrati e di muggiti. Voi che perdeste il difensor, pastori,

incontro ai lupi ingordi, ai ladri arditi, spargetelo di lagrime e di fiori.

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63 · Giovambattista Marino · Poetry Cove