Skip to content
1569–1625

60

Giovambattista Marino

Inver le nubi il volo avea già steso reale augello e fra, pungenti artigli, per dar fors'esca a' pargoletti figli, traea per alto un cavriuol sospeso,

quando d'ardente stral giunto et offeso con fragor, cui non è ch'altro somigli, i fior di doppio sangue a far vermigli sen venne inun col non goduto peso.

E parve a Giove dir con flebil suono: – Dunque fia ver, che fulminata mora quella, che porge a la tua destra il tuono? – Mirolla, udilla; e 'n lei rivolto allora

disse il gran padre: – Ahi, non son io, non sono; ch'hanno i fulmini lor gli uomini ancora. –

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
60 · Giovambattista Marino · Poetry Cove