Skip to content
1569–1625

6

Giovambattista Marino

Duo de la dea più bella augei lascivi sovra un mirto gemean frondoso e spesso e de' lor baci al mormorar sommesso rispondean l'aure innamorate e i rivi.

Io ch'a l'erbetta in grembo i sonni estivi traea non lunge, a la mia ninfa appresso godea col dolce essempio al modo stesso i diletti d'amor dolci e furtivi.

Quand'ecco con orribile rimbombo la bianca coppia e semplicetta uccise spinto da cavo ferro acceso piombo. O che bei nodi un colpo empio recise:

da ac vaga colomba il bel Colombo, da me Leucippe, e me da me divise.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
6 · Giovambattista Marino · Poetry Cove