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1569–1625

57

Giovambattista Marino

Tu là soletto ove le querce e gli olmi l'ombra han più folta, o fortunato Iola, tra 'l rio che corre e l'augellin che vola, di riposo e piacer l'anima colmi.

Ben di te mi rimembra e di me duolmi, cui duro freno ai verdi boschi invola, lasso, e 'l pensar di te sol mi consola qualor gravoso affanno opprimer suolmi.

Già vederti m'avviso appo la mandra, or a suon di sampogna et or di flauto, fuggitiva chiamar Clori e Leandra. Ed or timida damma, or cervo incauto

di tua man preso, or tordo et or calandra de la tua mensa è ricco cibo e lauto.

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57 · Giovambattista Marino · Poetry Cove