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1569–1625

56

Giovambattista Marino

Folle pensier, ch'ador ador ten vai da me lontano, e tacito e furtivo da quel volto leggiadro e fuggitivo, ove ti mena Amor, partir non sai:

tu là pur lieto a vagheggiar ti stai de' begli occhi la luce, ond'io son privo; et ebro di piacer, di pianto schivo di rivolgerti a me non pensi mai:

torna a l'albergo tuo dolce natio, e teco (ond'abbia l'alma alcun riposo) pieghi omai l'ale il rapido desio. O me più folle, o stato aspro e doglioso:

chi fu mai più di me misero, s'io son del proprio pensier fatto geloso?

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56 · Giovambattista Marino · Poetry Cove