Pompa e fregio de' prati, onor di Flora
ben or puoi dirti aventurosa rosa
e degna d'arricchir la luminosa
ghirlanda che di stelle in ciel s'infiora.
A te Zefiro scherza, a te l'Aurora
cede, a te Citerea ride vezzosa,
da che quella gentil bocca amorosa,
di cui s'onora Amor, di te s'onora.
Lasso, ma languir veggio i color tuoi,
forse i color di Lidia in vaga foggia
emular sì, ma pareggiar non puoi.
Godi, ch'eterno avrai pregio fra noi
et eterno vigor sol da la pioggia
degli occhi miei, dal sol degli occhi suoi.