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1569–1625

54

Giovambattista Marino

– Questa, che 'l bianco piè di Citerea trafisse ignudo e del suo sangue tinta rosseggia ancor, già fresca, caro Aminta, a la tua Lidia in bocca oggi ridea.

Ma, mentre odor più dolce indi traea, di più vivo color sparsa e dipinta, secca (qual vedi) e vergognosa e vinta cadde dal labro, ch'agguagliar credea. –

Sì disse Coridon. Mirolla fiso e 'n lei di pianto un rugiadoso gelo il misero pastor stillò dal viso. – Felice Rosa (ei disse), o dal tuo stelo

teco nato foss'io, teco reciso, come sdegnar puoi tu gli orti del cielo. –

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54 · Giovambattista Marino · Poetry Cove