Dunque morto è il COSTANZO? or chi più vostro
fie duce, o sacri ingegni? e chi v'addita
d'onor la via, se col suo pie' partita
Virtù sen riede al sempiterno chiostro?
Voi, ch'a dolervi, o Muse, al dolor nostro
commun lamento e proprio danno invita,
spargete, estinto lui, che vi die' vita,
per gli occhi pianto, e per le penne inchiostro.
E tu tante tue glorie in breve speco
rinchiuse in un con l'onorata salma
sospira, o mondo impoverito e cieco.
Sol Morte lieta di sì chiara palma
trionfi intanto e goda; e godan seco
la Terra, c'ha le membra, e 'l Ciel, c'ha l'alma.