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1569–1625

52

Giovambattista Marino

Vena di pianto torbida et amara versaro, e trasser seco alte ruine l'Arno, il Tebro e 'l Cefiso allor ch'al fine del tuo corso giugnesti, anima chiara;

e, di se stesse a la tua nobil bara fatto corona, il sen lacere e 'l crine, le greche e tosche Muse e le latine chiamâr chi lor ti tolse empia et avara.

Altro fin qui che lagrimar non sanno le ninfe d'Arbia; e 'n cotal suon fa fede l'afflitta Etruria del suo grave affanno. Morto è il BORGHESI, e me di pianto erede

lascia; ma qual fie pianto eguale al danno, s'a pianger qui se stesso egli non riede?

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52 · Giovambattista Marino · Poetry Cove