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1569–1625

52

Giovambattista Marino

Lidia i' ti veggio pur: che vale i rai de' begli occhi furarmi? Invan t'ascondi scherzando or dietro a' tronchi, or fra le frondi, invan sotto il bel vel chiusa ti stai.

Conosco i messi tuoi: cela se sai le vaghe luci e i capei crespi e biondi: questi fior, questi odor lieti e giocondi chi può celar che qui spargendo vai?

L'infinito splendor del gran pianeta, qualor più chiaro a mezo giorno splende picciol vapor non circoscrive o vieta. Né poté al sol, che l'anima m'accende

(sì ch'egli a me non giunga) ombra por meta: quel che l'occhio non mira, il core intende.

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52 · Giovambattista Marino · Poetry Cove