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1569–1625

51

Giovambattista Marino

ASCANIO, ASCANIO è morto: in picciol vaso del gran poeta inceneriscon l'ossa: a sì grave di Morte aspra percossa d'ogni suo pregio il mondo orbo è rimaso.

Tu, cui di Pindo il coro e di Parnaso, Febo, soggiace, ahi come in nera fossa tua luce d'ogni onor vedova e scossa seco non chiudi in sempiterno occaso?

Ma s'egli è ver che la tua mano e l'arte dar può salute altrui, come non fue presta a campar da morte il sacro ingegno? Forse invidia portasti a le sue carte,

ché sai ben tu se l'alte note sue parer fean spesso il tuo cantar men degno.

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51 · Giovambattista Marino · Poetry Cove