Qui rise, o Tirsi, e qui ver me rivolse
le due stelle d'amor la bella Clori;
qui per ornarmi il crin, de' più bei fiori
al suon de le mie canne un grembo colse;
qui l'angelica voce in note sciolse
ch'umiliaro i più superbi tori;
qui le Grazie scherzar vidi e gli Amori
quando le chiome d'or sparte raccolse;
qui con meco s'assise e qui mi cinse
del caro braccio il fianco e dolce intorno
stringendomi la man, l'alma mi strinse;
qui d'un bacio ferimmi e 'l viso adorno
di bel vermiglio vergognando tinse:
o memoria soave, o lieto giorno.