Bel rossignuol, che trà più folti rami
per queste al sol nemiche ombre frondose
tante spendendo vai rime amorose,
mentre che 'l tracio re perfido chiami;
se viver lieto e riposato brami,
fuggi le querce ruvide e nodose,
ov'empia mano ha mille insidie ascose
al tuo libero piè di lacci e d'ami.
Tra le piante di Giove i dolci pianti
gittar che val, se vani e malgraditi
lor non ode, non cura, o piagni o canti?
Qua deh vienne fra' mirti e fra le viti:
aman Venere e Bacco i versi e i canti
né fieno inganni a la tua pace orditi.