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1569–1625

49

Giovambattista Marino

Te di fronte e di fior vago ornamento eterno copra, aventuroso stelo; te nodrisca la terra e bagni il cielo di soave rugiada e molle argento.

In te l'aure e gli augei lieto concento spargan volando entro l'ombroso velo; da te di Cancro o Scorpio arsura o gelo non mai discacci il talor lasso armento,

né di fera o di serpe artiglio o tosco, né di ferro o di turbo ira nemica sieno al tuo tronco d'appressarti audaci. Sotto i tuoi rami, a la dolce ombra amica

colsi (e sassel quest'antro e questo bosco) da la più bella bocca i primi baci.

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49 · Giovambattista Marino · Poetry Cove