Qui già meco vedesti, o pianta ombrosa,
la mia Clori scherzar: quest'ombra fida
prestò, dove ogni augel lieto s'annida,
secura a' nostri amori albergo o posa.
Così non mai da te l'amata sposa,
che 'n sen t'accoglie, invida man divida,
né di Giove o di Borea unqua recida
i nodi onde ti stringe, ira crucciosa,
come sol da' tuoi rami il frutto e 'l fiore
d'ogni gentil piacer l'anima coglie,
e con quest'ombre a lei dà luce amore.
Io cui sol nutre il tuo celeste odore,
sempre avrò del tuo tronco e de le foglie
il verde a gli occhi e la radice al core.