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1569–1625

48

Giovambattista Marino

Qui già meco vedesti, o pianta ombrosa, la mia Clori scherzar: quest'ombra fida prestò, dove ogni augel lieto s'annida, secura a' nostri amori albergo o posa.

Così non mai da te l'amata sposa, che 'n sen t'accoglie, invida man divida, né di Giove o di Borea unqua recida i nodi onde ti stringe, ira crucciosa,

come sol da' tuoi rami il frutto e 'l fiore d'ogni gentil piacer l'anima coglie, e con quest'ombre a lei dà luce amore. Io cui sol nutre il tuo celeste odore,

sempre avrò del tuo tronco e de le foglie il verde a gli occhi e la radice al core.

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48 · Giovambattista Marino · Poetry Cove