Venni ai colli latini, e 'l marmo scersi
ove del tuo gran TASSO il fral si posa,
e questi in rimirar l'urna famosa
furo in urne di pianto occhi conversi;
e dissi: – Ahi, ben ha troppo onde dolersi
meco l'Italia tutta orba e dogliosa,
sepolto, e seco ogni sua luce ascosa,
il buon testor degli onorati versi.
Sepolto ah no, ché quanto ammira e sente
il suo nome gli è tomba, e 'l crin gli onora
nel Parnaso del ciel fregio lucente –.
Tu, se colà n'andrai, MANSO, talora,
pace eterna gli prega, e riverente
d'immortali amaranti il sasso infiora.