Skip to content
1569–1625

48

Giovambattista Marino

Dio, che de l'ampio in tre diviso impero il gran mondo de l'acque avesti in sorte, padre Nettuno, al cui scetro severo tutta ubidisce la cerulea corte,

i' canterò del tuo tridente altero le glorie e i pregi, e del tuo braccio forte com'a una scossa sua nacque il destriero, e di Troia per lui cadder le porte,

se la mia frale e combattuta barca trarrai del golfo periglioso infido mentr'oggi sì crudel pelago varca, e se da scogli e Sirti a miglior nido

volta, e di ricche merci ornata e carca, fia da la destra tua sospinta al lido.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
48 · Giovambattista Marino · Poetry Cove