Dio, che de l'ampio in tre diviso impero
il gran mondo de l'acque avesti in sorte,
padre Nettuno, al cui scetro severo
tutta ubidisce la cerulea corte,
i' canterò del tuo tridente altero
le glorie e i pregi, e del tuo braccio forte
com'a una scossa sua nacque il destriero,
e di Troia per lui cadder le porte,
se la mia frale e combattuta barca
trarrai del golfo periglioso infido
mentr'oggi sì crudel pelago varca,
e se da scogli e Sirti a miglior nido
volta, e di ricche merci ornata e carca,
fia da la destra tua sospinta al lido.