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1569–1625

47

Giovambattista Marino

Qui giace il TASSO, o peregrin, quel TASSO che 'l pio duce cantò: dal Tago al Gange ogni lingua, ogni stil l'onora e piange; ferma al nome divin lo sguardo e 'l passo.

Ben ha più duro il cor di questo sasso chi di sua morte non s'afflige et ange: di questo sasso che si spetra e frange per dargli albergo, umil quantunque e basso.

Ma che? viv'egli in terra, e vive in questi marmi, e viv'anco in ciel tra pure forme traslato, e Muse angeliche celesti. Tu, ch'a le sculte note or volgi l'orme,

leggile pur, ma pian, sì che nol desti, ch'egli estinto non è, ma posa e dorme.

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47 · Giovambattista Marino · Poetry Cove