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1569–1625

45

Giovambattista Marino

Può ben su 'l vago e dilettoso maggio, onde i suoi prati Amor fregia et infiora, da le rose spuntar di spine fora non pungenti e non dure orto selvaggio,

ma non giamai però noia et oltraggio al bel viso recar, che sembra Aurora qualor le belle sue porpore indora del sol nascente il giovinetto raggio.

Ferro mai non vi tocchi, anzi crescete malgrado pur di chi vi biasma e sprezza, ben nate piume, aventurose sete: che quel che toglie altrui grazia e vaghezza,

quel che voi d'imperfetto altrove avete. nel bell'idolo mio tutto è bellezza.

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45 · Giovambattista Marino · Poetry Cove