Può ben su 'l vago e dilettoso maggio,
onde i suoi prati Amor fregia et infiora,
da le rose spuntar di spine fora
non pungenti e non dure orto selvaggio,
ma non giamai però noia et oltraggio
al bel viso recar, che sembra Aurora
qualor le belle sue porpore indora
del sol nascente il giovinetto raggio.
Ferro mai non vi tocchi, anzi crescete
malgrado pur di chi vi biasma e sprezza,
ben nate piume, aventurose sete:
che quel che toglie altrui grazia e vaghezza,
quel che voi d'imperfetto altrove avete.
nel bell'idolo mio tutto è bellezza.