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1569–1625

45

Giovambattista Marino

Già tu non cadi, anzi t'inalzi et ergi oltra le stelle or che la terra lasci, ORSI, e, morto qua giù, lassù rinasci, e puro e chiaro in Dio ti specchi e tergi.

Né più d'umana nebbia i lumi aspergi, ma d'eterno splendor t'adorni e fasci, e del celeste nettare ti pasci, e nel torrente del piacer t'immergi.

Tra' sempre lieti e fortunati spirti quivi ti spazî, e con lor canti, e prendi altra corona che di lauri o mirti. Quanto oscuro vedesti or chiaro intendi,

e, mentre al tuo fattor corri ad unirti, te stesso appaghi e noi dal ciel riprendi.

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45 · Giovambattista Marino · Poetry Cove