Ecco il monte, ecco il sasso, ecco lo speco,
che 'l pescator, che già solea nel canto
girsen sì presso al gran pastor di Manto,
presso ancor ne la tomba accoglie seco.
Or l'urna sacra adora, e spargi meco,
CRATON, fior da la man, dagli occhi pianto:
che del Tebro e de l'Arno il pregio e 'l vanto
in quest'antro risplende oscuro e cieco.
Pon mente come (ahi stelle avare e crude)
piagne pietoso il mar, l'aura sospira
là dove il marmo aventuroso il chiude.
Fan nido i cigni entro la dolce lira,
e 'ntorno al cener muto, a l'ossa ignude
stuol di meste sirene ancor s'aggira.