Piaghe non men ch'al cor minaccia al petto
di chi non trema a' suoi begli occhi avante
umilmente superbo, in fier sembiante
l'empio ch'ho di me stessa idolo eletto.
E qual si vide già con torvo aspetto
spada vibrar sanguigna e fulminante
celeste difensor di quelle piante,
ond'uom tragger solea vita e diletto,
tal con ferro da me rigido e rio
l'angel terrestre ogni più chiusa parte
del paradiso suo guardar vegg'io.
Insidioso Amor, questa è nov'arte,
lasciar l'arco e gli strali, e 'n danno mio
prender, per più ferir, l'armi di Marte.