Skip to content
1569–1625

44

Giovambattista Marino

Piaghe non men ch'al cor minaccia al petto di chi non trema a' suoi begli occhi avante umilmente superbo, in fier sembiante l'empio ch'ho di me stessa idolo eletto.

E qual si vide già con torvo aspetto spada vibrar sanguigna e fulminante celeste difensor di quelle piante, ond'uom tragger solea vita e diletto,

tal con ferro da me rigido e rio l'angel terrestre ogni più chiusa parte del paradiso suo guardar vegg'io. Insidioso Amor, questa è nov'arte,

lasciar l'arco e gli strali, e 'n danno mio prender, per più ferir, l'armi di Marte.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
44 · Giovambattista Marino · Poetry Cove