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1569–1625

43

Giovambattista Marino

Pon mente al mar, Cratone, or che 'n ciascuna riva sua dorme l'onda, e tace il vento, e Notte in ciel di cento gemme e cento ricca spiega la vesta azurra e bruna.

Rimira, ignuda e senza nube alcuna, nuotando per lo mobile elemento, misto e confuso l'un con l'altro argento, tra le ninfe del ciel danzar la Luna.

Ve' come van per queste piagge e quelle con scintille scherzando ardenti e chiare volte in pesci le stelle, i pesci in stelle. Sì puro il vago fondo a noi traspare

che fra tanti dirai lampi e facelle: – Ecco in ciel cristallin cangiato il mare. –

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43 · Giovambattista Marino · Poetry Cove