Son del bel volto tuo l'ire e i furori
grazie e vezzi amorosi; e quando sfidi,
giovinetto feroce, e quando ancidi
più d'amor che di sdegno infiammi i cori.
Teneri orgogli e placidi rigori
spirano i lusinghieri occhi omicidi;
e se cruccioso fremi o lieto ridi,
crudo egualmente e pio l'alme innamori.
Così del mondo trionfando vai
barbaro mansueto; e 'n atti audaci
altrui morte minacci, e vita dai.
Ma se le guerre alfin seguon le paci,
ferito esser da te fia dolce assai,
pur che le piaghe poi saldino i baci.