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1569–1625

43

Giovambattista Marino

Quel ferro, ohimè, che dal tuo corpo tolse la nobil alma, e 'l capo tuo recise, de la mia speme a un colpo il fil recise, de la mia vita a un punto il nodo sciolse.

Che non fe'? che non disse? o quai non volse del tuo scampo tentar sagaci guise il tuo caro fedel? ma nol permise il Ciel, che del tuo duol poscia si dolse.

Usai per altrui man froda pietosa, ma vidi Astrea, che 'n me la spada strinse, e minacciomi rigida e crucciosa. Timor di me, pietà di te mi vinse,

sì ch'io piansi fuggendo. Ella sdegnosa due vite amiche in una morte estinse.

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43 · Giovambattista Marino · Poetry Cove