Qual ti vegg'io di fin acciar lucente
stranio arnese dintorno? o tanto stolto
mio Ligurin, quant'orgoglioso, e molto
di forza men che di beltà possente.
Ah, pon giù l'armi, e 'l ferro aspro e pungente
sia dal bel fianco omai discinto e sciolto:
disarma d'ira il cor, d'asprezza il volto,
semplicetto omicida et innocente.
Sol quell'armi adoprar t'insegni Amore
contro cui nulla val difesa o scudo,
che non erran mai colpo in mezo al core.
Che (se nol sai), fanciul superbo e crudo,
fanno piaga i tuoi sguardi assai maggiore,
et assai più ch'armato offendi ignudo.