Batto, qui pianse Ergasto; ecco la riva
ove, mentre seguia cerva fugace,
fuggendo Clori il suo pastor seguace,
non so più, se seguiva o se fuggiva.
– Deh ninfa (egli dicea) se fuggitiva
fera pur saettar tanto ti piace,
saetta questo cor, che soffre in pace
le piaghe, anzi ti segue e non le schiva.
Lasso, non m'odi? – E qui tremante e fioco
e cadde e tacque. A questi ultimi accenti
l'empia si volse e rimirollo un poco:
allor di nove Amor fiamme cocenti
l'accese. Or chi dirà, che non sia foco
l'umor, che cade da duo lumi ardenti?