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1569–1625

40

Giovambattista Marino

Fama è tra noi, Dirce crudel, che volto fu da Medusa in selce il mauro Atlante; or io cangiato a' tuoi begli occhi avante ho il cor in foco e 'n freddo marmo il volto.

Né scoglio è in queste piagge arido incolto che di diaspro armato, o di diamante, non abbia dal tuo rigido sembiante de la durezza sua l'essempio tolto.

Quel corallo, che dianzi io del mar trassi tenero vinchio, or qualitate e forma presa da la tua mano, ecco s'impetra. Ma qual miracol fia, qualora in sassi

la virtù del tu' aspetto altrui trasforma, s'ancor te stessa hai trasformato in pietra?

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40 · Giovambattista Marino · Poetry Cove