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1569–1625

39

Giovambattista Marino

Spargon d'odor più grato il lido nostro qualor scendi a la pesca, o bella Nice, il musco, il limo e l'alga; e la murice vie più fino riveste e lucid'ostro.

Latte versa la sepia, e non inchiostro, né più con Alcion duolsi Ceice; la murena le spine, e la pistrice depon l'orgoglio, e seco ogni altro mostro.

De' tuoi begli occhi al sol la cella opaca lieta e carca d'Amor disserra, et esce l'ostrica, la cochiglia e la lumaca. Ride l'aria e la terra, a galla il pesce

scherza, il vento si posa, il mar si placa. Sol te presente il mio dolor più cresce.

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39 · Giovambattista Marino · Poetry Cove