Spargon d'odor più grato il lido nostro
qualor scendi a la pesca, o bella Nice,
il musco, il limo e l'alga; e la murice
vie più fino riveste e lucid'ostro.
Latte versa la sepia, e non inchiostro,
né più con Alcion duolsi Ceice;
la murena le spine, e la pistrice
depon l'orgoglio, e seco ogni altro mostro.
De' tuoi begli occhi al sol la cella opaca
lieta e carca d'Amor disserra, et esce
l'ostrica, la cochiglia e la lumaca.
Ride l'aria e la terra, a galla il pesce
scherza, il vento si posa, il mar si placa.
Sol te presente il mio dolor più cresce.