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1569–1625

39

Giovambattista Marino

Questi, ch'ha in sé d'ogni bellezza il fiore, cui Giacinto et Adon cede e Narciso, cela (chi 'l crederia?) sotto il bel viso, novello ASCANIO, insidioso Amore.

O di quai piaghe, o di che dolce ardore, or d'un bel guardo armato, or d'un bel riso, perché resti altri acceso, et altri ucciso, lusingando la vista, offende il core.

Mansueto guerriero, ha gli occhi e 'l ciglio per faci et arco, e quindi or fiamma, or strale porta a l'anime altrui mortal periglio. E ben agli anni, agli atti, al volto eguale,

Venere stessa il crederia suo figlio se fusse ignudo, e 'l vel portasse, e l'ale.

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39 · Giovambattista Marino · Poetry Cove