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1569–1625

38

Giovambattista Marino

Perché 'l sostegno a' suoi desir non manche, che può più, Cromi, il poverello Ofelte? Da le viscere a Teti a forza svelte a te sol serba le vermiglie branche.

A te le conche rugiadose e bianche, a te le perle preziose e scelte, or da l'indiche arene, or da le celte, non ha le voglie di recar mai stanche.

Né solo i frutti e i fior d'Ischia e di Baia, ma l'odorate lagrime di Mirra fin d'Arabia t'adduce, e di Pancaia. Fa sonar del tuo nome e Pindo e Cirra:

ma tu pur se' di sasso, ond'è che paia per lui tornato il secolo di Pirra.

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38 · Giovambattista Marino · Poetry Cove