Questo cesto d'echini e questa sporta
di pesci colma, in vece di saluto,
or che dal mar di Baia egli è venuto,
Ofelte, o Cromi, il pescator ti porta.
Tu non schifar, cortese ninfa accorta,
del fido amante il povero tributo:
havvi il pesce squamoso, havvi il barbuto,
v'ha quel con coda d'angue aspra e ritorta.
Mira fra lor quel picciolin, che mista
ha di verde la spoglia, et ancor vivo
sparso rosseggia di purpurea lista.
Egli dal più fecondo e più lascivo
membro del re s'appella. Ah tu fai vista
ritrosa non saper nome sì schivo.