Tu Galatea mia bella hai nel bel volto
l'ostro più bel che l'oceano asconda:
tu ne la chioma innanellata e bionda
l'oro più fin de l'oriente accolto.
A la bocca gentil cede di molto
qual più raro corallo è sotto l'onda;
a qual conca di perle è più feconda
il bel riso, il bel pianto il pregio ha tolto.
Ma come non ha il mar pompa o ricchezza
che 'n te non spieghi Amor, così l'orgoglio
del mar serbi egualmente, e la fierezza.
E perché cresca eterno il mio cordoglio,
celi in un mar di grazie e di bellezza
uno spirto di fera, un cor di scoglio.