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1569–1625

36

Giovambattista Marino

Tu Galatea mia bella hai nel bel volto l'ostro più bel che l'oceano asconda: tu ne la chioma innanellata e bionda l'oro più fin de l'oriente accolto.

A la bocca gentil cede di molto qual più raro corallo è sotto l'onda; a qual conca di perle è più feconda il bel riso, il bel pianto il pregio ha tolto.

Ma come non ha il mar pompa o ricchezza che 'n te non spieghi Amor, così l'orgoglio del mar serbi egualmente, e la fierezza. E perché cresca eterno il mio cordoglio,

celi in un mar di grazie e di bellezza uno spirto di fera, un cor di scoglio.

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36 · Giovambattista Marino · Poetry Cove