Virtù sublimi, a cui di fiamma l'ali
impenna eterno Amor, beate menti
che sostenete il ciel, forme lucenti,
figlie prime di Dio, spirti immortali;
voi che con giri inegualmente eguali
e con infaticabili concenti
fuga dando ai veloci e legge ai lenti
volgete di lassù gli orbi fatali,
piacciavi a me di dir: quest'angeletta
è sirena del cielo o de la terra,
che sì col canto e co' begli occhi alletta?
Dir v'odo già (se 'l mio pensier non erra):
– In quel ciel di beltà vera e perfetta
sappi che d'alma in vece angel si serra. –