Urna, che d'AUSTRIA i pregi e de l'Ibero
le glorie in un con l'onorato busto
ricetti in sen di quell'ispano Augusto,
c'ha in ciel traslato il suo terrestre impero;
perde appo 'l marmo tuo gelido e nero
qual più terso piropo ha l'Indo adusto,
e cede al grembo tuo breve et angusto
l'ampia sua reggia e l'universo intero,
quando il pietoso, il giusto, il saggio, il forte,
cui fu picciolo il mondo, abbracci estinto,
quel ch'ebbe serva, e non curò la Sorte.
Vinse i tiranni, e loro ancor dal quinto
cerchio spaventa; alfin Fortuna e Morte,
le due possenti dee che tutto han vinto.