O se scherzi, o se nuoti, o se disciogli
a l'aura il crine e 'l canto, o Galatea;
se con Spio per l'arena e Panopea
conche, perle, coralli aduni e cogli,
tante in te grazie e tai bellezze accogli
che non ninfa costei, ma certo è dea
(i' fra me dico) e forse è Citerea
scesa dal terzo ciel fra questi scogli.
Ma se pur, come suoli, aspra e spietata
ver me ti mostri, e se da' pianti miei
fuggi con fronte rigida e turbata:
Venere (i' dico allor) ben è costei,
ma dal ciel no, dal mar superbo è nata,
ond'atti apprende sì crudeli e rei.