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1569–1625

33

Giovambattista Marino

Ornasti (il veggio) a sì degn'opra eletto, fabro gentil, di quest'altera e ria bella fera d'Amor nemica e mia il viso almen di mansueto affetto.

Né desti solo al simulato aspetto beltà, grazia, vaghezza e leggiadria, ma lei, ch'è sì crudel, benigna e pia fingesti, ond'abbia il cor pace e diletto.

Già del volto in sé stesso aspro e selvaggio pur lampeggiar ne l'una e l'altra stella scorgo fra l'ombre tue cortese un raggio. Sì poscia altri dirà: – Se lei rubella

di pietà fé Natura, ecco più saggio questi la fé pietosa insieme e bella. –

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33 · Giovambattista Marino · Poetry Cove