Perché del biondo tuo divin seguace
fuggi i preghi, crudel, con tanta fretta?
Quel dio, da cui del sol la face è retta,
or da più chiaro sol vinto si sface.
Ah frena il corso, ah ferma il piè fugace,
Dafni, deh non fuggir, deh Dafni aspetta,
l'arcier son io che i mostri empi saetta,
or da te saettato esser mi piace.
Quegli io son cui son conte a ciascun male
l'erbe salubri: or de le piaghe mie,
lasso a sanar il duol cura non vale.
Io quei che sferzo i corridor del die:
or fatto son (s'Amor non mi dà l'ale)
tardo cursor per così corte vie.