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1569–1625

31

Giovambattista Marino

Perché del biondo tuo divin seguace fuggi i preghi, crudel, con tanta fretta? Quel dio, da cui del sol la face è retta, or da più chiaro sol vinto si sface.

Ah frena il corso, ah ferma il piè fugace, Dafni, deh non fuggir, deh Dafni aspetta, l'arcier son io che i mostri empi saetta, or da te saettato esser mi piace.

Quegli io son cui son conte a ciascun male l'erbe salubri: or de le piaghe mie, lasso a sanar il duol cura non vale. Io quei che sferzo i corridor del die:

or fatto son (s'Amor non mi dà l'ale) tardo cursor per così corte vie.

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31 · Giovambattista Marino · Poetry Cove