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1569–1625

31

Giovambattista Marino

Tomba non già, ma ben più tosto è cuna questa, ov'estinto il suo mortal consorte, nova fenice, ingiuriosa a Morte, le sacre spoglie incenerite aduna.

Quinci, di Tempo ad onta e di Fortuna, lieta rinasce a più beata sorte; quinci volando inver l'empirea corte schernisce lei, ch'ogni sereno imbruna.

E già, d'ostro più fin ricche, le penne spiega cantando al Sol eterno e santo per la candida via, ch'a scender tenne. Mille cigni felici odonsi intanto

là presso, ove 'l bel nido a por sen venne, l'aria ferir di lagrimoso canto.

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31 · Giovambattista Marino · Poetry Cove