Ahi come bella, ahi con che nobil arte
del mio bel sol l'imagine gentile
splende, sì pari al vero e sì simile
ch'io ne sospiro, e mi consolo in parte.
Mira, o mio cor, ritratto a parte a parte
in viva tela il bel sembiante umile,
quel cui ritrar sovente il nostro stile
s'ingegna invan con tanto studio in carte.
Mira, alma mia, quel dolce raggio santo,
tu che d'ombrar già sola i suoi splendori
ad onta de la man ti desti il vanto.
Ceda ai pennelli, ai lini i primi onori
or la penna e l'ingegno. Ecco che quanto
non può inchiostro o pensier, fanno i colori.