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1569–1625

3

Giovambattista Marino

Sovra l'orlo d'un rio lucido e netto il canto soavissimo sciogliea musico rossignuol, ch'aver parea e mille voci e mille augelli in petto.

Eco, che d'ascoltarlo avea diletto, le note intere al suo cantar rendea, et ei viè più garria, che lei credea vago che l'emulasse altro augelletto.

Ma, mentre che 'l tenor del bel concento raddoppiava più dolce, a caso scorse l'imagin sua nel fuggitivo argento. Riser le ninfe, et ei, ch'allor s'accorse

schernito esser da l'acque, anzi dal vento, a celarsi tra' rami in fretta corse.

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