M'avea del volto apena i campi sparsi
d'intempestivo fior l'età novella
allor che donna oltra le belle bella
dolce a la vista mia venne a mostrarsi.
Sentì da terra al ciel l'alma levarsi
al lampeggiar de l'una e l'altra stella,
ma tosto uscir di questa luce e quella
fulmini per cui caddi e fiamme ond'arsi.
Tremai, gelai ma qual per gli occhi bebbe
foco il cor non m'accorsi; i' me n'accorsi
poiché serpendo il grave incendio crebbe.
Per refrigerio a lei ratto ricorsi
ma pietà del mio mal punto non ebbe:
così vita cercando, a morte corsi.