– Allor che fé cangiando, il core e i passi
fia ch'altrove rivolga, o che s'asconda
Lilla dal suo Filen, dura quest'onda,
e questo scoglio liquido vedrassi – .
Nel molle suol, là fra l'arene e i sassi,
che fanno a Mergellina e seggio e sponda,
empia così scrivesti; ond'io gioconda
lieto da indi in poi la vita trassi.
Comincia or dunque a liquefarti o scoglio,
comincia ad indurarti onda Tirrena:
Lilla contro Filen s'arma d'orgoglio,
Lilla è d'altrui, Filen lasciato in pena.
Folle chi crede (or men rammento e doglio)
a parole di donna, e scritte in rena.