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1569–1625

29

Giovambattista Marino

Lasciate Cipro e qua volate, Amori, ove del mio FIGINO il chiaro ingegno di dea più bella ombrando alto disegno volto è di Zeusi a superar gli onori.

Parte a la tela, ov'ei pinga e colori, faccia de l'arco e de la man sostegno; parte il pennel gli scelga, e sia 'l più degno fra le quadrella, onde piagate i cori.

Altri a la cote, usa a temprar gli strali, tempri i colori; altri 'l sembiante altero mova ancor fresco ad asciugar con l'ali. Ma tu, signor, ch'hai sovra gli altri impero,

de le sue forme angeliche immortali mostragli nel mio cor l'essempio vero.

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29 · Giovambattista Marino · Poetry Cove