O con che vaghi amorosetti giri
Zefiro, intorno a più vezzosa Clori
rasciugarle fingendo i bei sudori
lascivo scherzi e lieve ti raggiri.
Or lei con dolci e tepidi sospiri
mormorando lusinghi, or da' bei fiori
de le sue guance i più soavi odori
volando involi insidioso e spiri.
Talor de l'aureo crin l'onde lucenti
sparse rincrespi e poi ricovri e fuggi
ratto tra 'l bianco velo e 'l bianco seno.
Felice vento, e ben felice a pieno,
se (benché freddo spirto) ai raggi ardenti
di que' begli occhi non t'incendi e struggi.