Skip to content
1569–1625

25

Giovambattista Marino

Quando il fero omicida irato sciolse del caro nodo l'anima gentile, e giacque, qual fior tronco a mezo aprile, lacero il velo onde 'l fattor l'avolse,

non pur le pompe sue, che 'l Ciel le tolse, pianse Natura impoverita e vile, ma 'l duro e crudo ferro oltre suo stile intenerissi, e per pietà si dolse.

La man sol pronta a l'atto empio s'offerse, che nel bel fianco, onde gemendo uscìo lo spirto, il varco sanguinoso aperse. Dolce fe' troppo di sì acerbo e rio

colpo vendetta Amor: tacque, e sofferse, ma da' begli occhi il feritor ferìo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
25 · Giovambattista Marino · Poetry Cove