Skip to content
1569–1625

24

Giovambattista Marino

Mentr'oggi assisa in su le piagge erbose là dove i flutti il mar di Cuma affrena la tua Lilla, o Filen, la tua sirena cantando inteneria l'aure amorose,

uscir de le sue tane umide algose tratto dal canto, et appressar l'arena pesce vid'io, che con la curva schiena l'onde raddoppia a le campagne ondose.

Curvo anco ha il rostro, e 'n cento globi attorta la coda inalza, e con veloce corso forcuta luna in su l'estremo ei porta. Mente a la fera Amor diede, e discorso,

che lascivetta de la ninfa accorta baciolle il piede e le suppose il dorso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
24 · Giovambattista Marino · Poetry Cove